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Smart-UP

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La cassetta degli attrezzi

Incontri del progetto SMART-UP.

Incontro di Presentazione Progetto

luogo: Centro Comunitario S. Pietro Apostolo, Monticello
data: settembre/ottobre
orario: da definire

Lista degli incontri già avvenuti, che produrranno eventuali articoli.

L’informatica nella vita di UPgrafica progetto Smart-UP

Smart-UP: Una "Cassetta degli Attrezzi" per la Nostra Comunità

Il progetto Smart-UP nasce da un’idea semplice ma fondamentale: avere rispetto per il tempo e la fatica di chi vive la parrocchia. In un’epoca in cui i volontari sono meno numerosi rispetto al passato, il tempo di ogni catechista, animatore o parrocchiano è un dono prezioso che non va sprecato.

Smart-UP è la nostra "cassetta degli attrezzi" digitale. Non è un insieme di tecnologie fini a se stesse, ma uno strumento di carità per far sì che ogni iniziativa porti il maggior frutto possibile, creando collegamenti facili e immediati tra di noi.

Le Radici di un Cammino Lungimirante

Non si tratta di rincorrere la modernità per moda, ma di raccogliere un testimone che la Chiesa ci ha consegnato da tempo. Le basi di Smart-UP affondano in una visione che parte da lontano:

  • Nel 1891, con l'enciclica Rerum Novarum, Papa Leone XIII dava la risposta della Chiesa alla Rivoluzione Industriale. Il Papa non condannò le fabbriche o le nuove tecnologie dell'epoca, ma difese la dignità dei lavoratori, ricordando che la macchina deve servire l'uomo e non il contrario, e che il progresso economico deve creare giustizia sociale e comunità.
  • Nel 1963, con il decreto Inter Mirifica, il Concilio Vaticano II definiva già i mezzi di comunicazione come "meravigliose invenzioni" capaci di sollevare e arricchire lo spirito umano.
  • Nel 2002, la Santa Sede pubblicava La Chiesa e Internet, analizzando con estrema lucidità come la rete potesse diventare una "nuova piazza" per proclamare la verità salvifica e unire le persone oltre le barriere fisiche.
  • Nel 2026, l'Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV: Nel citare la Rerum Novarum, il nuovo Papa fa un parallelismo storico: l'Intelligenza Artificiale è la "nuova rivoluzione industriale" del nostro secolo. Anche oggi, il rischio è che l'algoritmo isoli l'uomo o lo sostituisca. La sfida della Chiesa oggi è garantire che l'IA sia etica, inclusiva e orientata al bene comune.

Smart-UP è il nostro modo di rendere concreta oggi questa missione, liberando il mondo digitale dai pregiudizi e usandolo come un mezzo familiare per sentirci più vicini.

Cosa troviamo nella nostra Cassetta degli Attrezzi?

Ogni strumento scelto ha l'obiettivo di semplificare un compito e valorizzare il lavoro di tutti:

  • Il Sito (upmc8.com): La nostra "Bacheca Aperta" 
    Più che una vetrina, è un contenitore dinamico di informazioni costruito in anni di lavoro. Serve a far sì che ogni iniziativa sia conosciuta, perché una proposta non comunicata è un’energia sprecata.
  • Google Drive: Il "Magazzino della Memoria" 
    È il cuore della nostra collaborazione. Immaginiamolo come un grande archivio ordinato dove catechisti, cori e animatori custodiscono materiali e idee, evitando a chi verrà dopo di dover sempre "ripartire da zero".
  • WhatsApp e Social: Il nostro "Passaparola" Veloce 
    Servono per far arrivare gli avvisi urgenti direttamente nelle tasche dei parrocchiani e per restare vicini, tramite video e dirette, anche a chi non può uscire di casa.
  • App e Software per i Canti: Una "Penna Magica" 
    Esistono strumenti (come Songpress o l'app CantiCristiani) che permettono ai nostri cori di preparare libretti e trasportare la tonalità dei canti con un click, trasformando ore di faticoso lavoro manuale in un'operazione immediata.

Condividere per Crescere

Smart-UP non segue un ordine rigido, ma si evolve con le necessità della nostra Unità Pastorale. Il nostro desiderio è che queste "buone pratiche" diventino patrimonio di tutti, affinché la tecnologia resti sempre ciò che deve essere: un ponte per incontrarci e servire meglio la nostra comunità.

E nella pratica?

Programmeremo degli incontri. Decideremo assieme quali argomenti possono essere più interessanti, risponderemo alle domande e ai dubbi, scriveremo degli articoli perché quanto approfondito possa risultare utile anche agli assenti... Riprenderemo in mano argomenti già trattati, se lo riterremo opportuno.

Sarà un progetto in divenire, con l'aiuto di chiunque vorrà contribuire.

Com'è nata l'idea

L'idea originale

Qui di seguito è riportata l'idea originale e i passi che hanno portato allo sviluppo di questo progetto. La prima idea è nata a fine 2022: uscivamo da un periodo difficile che ci aveva isolato e, contemporaneamente, immerso in una vita molto più tecnologica di quanto avremmo mai pensato.

Chi è stato in grado di capire e, quindi, di sfruttare la tecnologia è forse riuscito a sentirsi un po' meno solo. L'idea era perciò nata: valeva la pena di aiutare quanta più gente possibile a non aver paura di questi nuovi strumenti. 

Allora venivamo però da una brutta esperienza. Avevamo voglia di ritornare a relazioni umane personali, ma anche di lasciare da parte i computer e i cellulari, che quasi "abbinavamo" al ricordo della pandemia. Questo è il testo originale.


Ci spaventa ciò che ignoriamo

Ci hanno insegnato fin da piccoli a temere gli sconosciuti e quindi è naturale, e spesso salvifico, diffidare di ciò che ignoriamo. Spesso possiamo rimanere per tutta la vita nel nostro dubbio, ma in alcune occasioni potremmo invece scoprire nuove risorse e strumenti utilissimi.

Abbiamo quindi avuto un’idea audace: dedicare una sezione del nostro sito internet alla tecnologia e all’informatica come supporto alla vita di tutti i giorni.

Audace, certo: perché ospitare articoli del genere sul sito della nostra Unità Pastorale? Perché vogliamo liberare il mondo digitale dai tristi pregiudizi che lo vedono come scorrelato dalla vita cristiana o addirittura in contrapposizione.

Pensavamo di chiamare il progetto “Smart-UP”.

Ma andiamo con ordine.

I podcast di "Avvenire"

Dalla fine del 2023 Avvenire pubblicò una serie di podcast intitolata Taccuino Celeste: in cosa crede chi crede. L'episodio numero 12 trattava di Internet: dono o pericolo, ricordando quanto la Chiesa sia spesso stata molto più lungimirante di quanto si possa pensare. Ecco quindi cosa avevamo scritto noi a riguardo.


La Chiesa e Internet

Nel 2002, la Santa Sede, tramite il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, pubblicava un documento intitolato "La Chiesa e Internet".
Nel 2002.
La Santa Sede.
Chi vi scrive, che oggi si crede di un tanto dignitoso livello tecnologico, nel 2002 aveva imparato da poco a distinguere un sito internet da una e-mail. E la Santa Sede, istituzione che nell’opinione pubblica è inerte se non addirittura refrattaria ai cambiamenti, sotto il pontificato di Giovanni Paolo II era già stata in grado di fare una lucida e lungimirante analisi sulle potenzialità positive che internet avrebbe potuto donare alla comunità cristiana, se opportunamente compreso e utilizzato.

Ancora più notevole: in quel documento ci si riferisce al Concilio Vaticano II: il decreto "Inter Mirifica" trattava già, con la stessa lungimiranza, di stampa, cinema, radio, televisione e simili come strumenti di comunicazione sociale che "se bene adoperati, offrono al genere umano grandi vantaggi, perché contribuiscono efficacemente a sollevare e ad arricchire lo spirito, nonché a diffondere e a consolidare il regno di Dio".
Nel 1963.
Per darne un contesto: quelli erano gli anni in cui il Maestro Manzi insegnava a leggere e a scrivere a più di un milione di persone attraverso il programma “Non è mai troppo tardi”, in onda sulla RAI.

Quindi possiamo permetterci di dire che la tecnologia non è “il” male. Può essere usata per mille fini diversi, “in mille modi diversi, in mille momenti diversi”; invece l’ignoranza di come possa essere usata in modo corretto è uno dei peccati di cui potremmo fare a meno.

L'idea prende forma

Ci siamo sentiti quindi ancora più entusiasti del nostro progetto, benché sentissimo ancora la necessità di giustificarci, mettendo le mani avanti quasi per paura di offendere o di svilire l'aspetto mistico della fede. 

Nel frattempo, in modi quasi indipendenti, per affrontare singoli problemi, ci siamo trovati ad adoperare nuovi strumenti: i calendari condivisi, il gruppo WhatsApp, la ripresa della pagina Facebook, la rinascita di questo sito internet e la condivisione di documenti e materiale nei gruppi. Stavamo quindi già producendo l'elenco di argomenti che vorremmo quindi trattare, come elencato qui sotto.


Cosa troverete in Smart-UP?

Da qui parte l’idea di descrivere, un po’ alla volta, singole necessità per le quali, negli anni, l’ausilio del computer è stato risolutivo o quantomeno utile. Potremmo parlare, per esempio, di:

  • Reperire informazioni: come possa essere utile la consultazione del sito dell’unità pastorale upmc8.com e come possiamo contribuire a renderlo ancora più utile.
  • Avvisi e bacheche: Come possiamo imparare un uso moderato e consapevole dei social (come Whatsapp, Facebook, Instagram eccetera), quali sono e come funzionano i social già presenti in UP.
  • File e Calendari condivisi: un esempio tra tutti, l’utilizzo di Google Calendar e Google Drive, che può rendere veloci ed immediate alcune comunicazioni.
  • Programmi di videoscrittura dedicati in particolare alla compilazione di canzonieri e di canti reperibili online.
  • Pubblicazione e distribuzione di video e di registrazioni di eventi: YouTube e Facebook ci hanno permesso di condividere con un pubblico molto ampio eventi particolari avvenuti nella nostra comunità, in pandemia e anche successivamente.
  • … e altro che nel frattempo ci verrà in mente.

Non rispetteremo questo ordine, come non sappiamo quanto costanti saremo nella programmazione degli incontri, nella scrittura degli articoli e quanti autori differenti ne contribuiranno alla stesura, ma desidereremmo procedere con questo progetto, per descrivere le soluzioni trovate, perché le buone pratiche siano condivise con tutta la comunità e perché possano nascere altre idee.

L'enciclica "Magnifica Humanitas"

Questo era il contesto dei nostri ragionamento quando, il 25 maggio 2026, il Santo Padre Leone XIV pubblica in tutte le lingue la nuova enciclica. Non parla solo di Intelligenza Artificiale, parla dei nostri tempi e di come noi cristiani siamo chiamati a restare al passo affinché ci sinceriamo che le risorse siano e rimangano a disposizione di tutti. 

Cita J. R. R. Tolkien, ne Il Signore degli Anelli: «Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare».

Per far capire ancora meglio il contesto nel libro questa frase è pronunciata dal saggio Gandalf in risposta ad un momento di sconforto di Frodo, il protagonista che rappresenta la persona "meno che qualsiasi": Frodo non è nemmeno un uomo, è un hobbit, chiamato anche - per l'appunto - un mezzuomo.


In cosa consiste quindi Smart-UP?

Programmeremo degli incontri. Decideremo assieme quali argomenti possono essere più interessanti, risponderemo alle domande e ai dubbi, scriveremo degli articoli perché quanto approfondito possa risultare utile anche agli assenti... Riprenderemo in mano argomenti già trattati, se lo riterremo opportuno.

Sarà un progetto in divenire, con l'aiuto di chiunque vorrà contribuire.

Le Radici di un Cammino Lungimirante

Non si tratta di rincorrere la modernità per moda, ma di raccogliere un testimone che la Chiesa ci ha consegnato da tempo. Le basi di Smart-UP affondano in una visione che parte da lontano:

  • Nel 1891, con l'enciclica Rerum Novarum, Papa Leone XIII dava la risposta della Chiesa alla Rivoluzione Industriale. Il Papa non condannò le fabbriche o le nuove tecnologie dell'epoca, ma difese la dignità dei lavoratori, ricordando che la macchina deve servire l'uomo e non il contrario, e che il progresso economico deve creare giustizia sociale e comunità.
  • Nel 1963, con il decreto Inter Mirifica, il Concilio Vaticano II definiva già i mezzi di comunicazione come "meravigliose invenzioni" capaci di sollevare e arricchire lo spirito umano.
  • Nel 2002, la Santa Sede pubblicava La Chiesa e Internet, analizzando con estrema lucidità come la rete potesse diventare una "nuova piazza" per proclamare la verità salvifica e unire le persone oltre le barriere fisiche.
  • Oggi, con l'Enciclica sull'IA di Papa Leone XIV: Nel citare la Rerum Novarum, il nuovo Papa fa un parallelismo storico: l'Intelligenza Artificiale è la "nuova rivoluzione industriale" del nostro secolo. Anche oggi, il rischio è che l'algoritmo isoli l'uomo o lo sostituisca. La sfida della Chiesa oggi è garantire che l'IA sia etica, inclusiva e orientata al bene comune.

Smart-UP è il nostro modo di rendere concreta oggi questa missione, raccogliendo questa eredità per liberare il mondo digitale dai pregiudizi e usarlo come un mezzo familiare per sentirci più vicini.

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